Il regime

17 AGO 20
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Vi ricordate quando si gridava al regime durante uno dei governi di centro-destra? Leggo appena adesso che la Corte Costituzionale ha eletto a Presidente il candidato di centro-sinistra. Non ho niente da dire, figuriamoci, sulla sua figura, ma poichè tutto è politica, facciamo un elenco: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Primo Ministro, quattro senatori a vita e forse mi sfugge qualcos'altro. I casi sono due: o veramente nel centro-destra non ci sono nè valori morali ed etici nè valore di uomini oppure il teorema gramsciano, teorema di successo, è il filo rosso che lega tutte le sigle della sinistra. Ah, a proposito. Io, per Barbara Spinelli, pur non conoscendomi, sono, o nell'intimo o palesemente, un corrotto, un corruttore, un evasore fiscale; in sintesi, una canaglia. Con il che l'Italia si è ridotta al punto più basso della sua sciagurata storia di divisioni. Almeno dietro la distinzione fra guelfi e ghibellini,tra Neri e Bianchi c'erano motivazioni che, pur esprimendosi con pari ferocia, erano guidate da diversi ideali. Adesso prevalgono sentimenti d'odio, gli stessi che, per qualche tempo durarono dopo la Liberazione finchè le forze politiche, tutte, chiusero il tristo periodo con una amnistia.